Presentata Palazzo Branciforte la conclusione dei lavori propedeutici al Museo Giardino Santa Rosalia, firmato da MCA – Mario Cucinella Architects

Museo Giardino Santa Rosalia, firmato da MCA - Mario Cucinella Architects

Palazzo Branciforte - 4 settembre 2026

 

 

Un giardino nel cuore di Palermo, dedicato a Santa Rosalia e pensato come un punto di incontro tra architettura, verde e memoria. È il Museo Giardino di piazza Guzzetta, il cui progetto promosso dalla Fondazione Sicilia e sostenuto dal Comune di Palermo, è stato affidato all’architetto Mario Cucinella.

La fase propedeutica alla progettazione esecutiva dell’opera si è conclusa e la concezione dell’opera è stata illustrata il 4 settembre, alle ore 12, a Palazzo Branciforte, nel giorno dedicato alla Patrona di Palermo. L’obiettivo è quello di recuperare un’area oggi segnata dal degrado e restituirla alla città attraverso un intervento nel quale l’architettura non sia un elemento estraneo, ma dialoghi con il paesaggio urbano e con il verde.

L’avvocato Raffaele Bonsignore, presidente della Fondazione Lauro Chiazzese tra l’architetto Mario Cucinella e la presidente della Fondazione Sicilia Maria Concetta Di Natale, durante il suo intervento in occasione della fine della fase propedeutica ai lavori.

È proprio questa la cifra del lavoro di Cucinella, architetto da sempre attento al rapporto tra edifici, ambiente e qualità della vita urbana. Ad affidargli il progetto di piazza Guzzetta era stato, alcuni anni fa, l’avvocato Raffaele Bonsignore, allora presidente della Fondazione Banco di Sicilia. «Abbiamo voluto che questo progetto costituisse un’occasione per restituire bellezza a un’area fatiscente del centro storico di Palermo. La scelta di affidarlo a Mario Cucinella nasce dalla volontà di immaginare un’architettura capace di dialogare con la storia e con la città contemporanea utilizzando il verde come medium, in un’epoca in cui il cambiamento climatico ci impone di ripensare il rapporto tra città, natura e ambiente» dice Raffaele Bonsignore, presidente della Fondazione Chiazzese.